Avevo detto: “Tazze”
E tazze siano…
…sono di parola !
e poi avevo detto anche qualche piatto e qualche zuppiera…
Dopo aver girato per le contee inglesi a caccia dei miei tesori sono tornata a casa.
Ecco che cosa ho trovato al mio rientro:
I tortellini della mamma…
Sono stata via…
In Inghilterra. Ho girato in lungo e in largo per incontrare chi per me cerca e raccoglie quello che io amo, persone conosciute negli anni, indispensabili per reperire la quantità di merce che porto in Italia. Miglia su miglia…
Là è come essere a casa …
Là ho tutti i miei riti: il B&B è la mia seconda famiglia, gli amici, i locali, i negozi, il cibo…
In ogni posto in cui vado in tanti mi salutano. Sono 20 anni che giro per quelle contee, dove il tempo sembra essersi fermato e l’arrivo di un “forestiero” è subito sulla lingua di tutti ed è un occasione per fare due chiacchiere davanti ad una pinta di birra.
Adoro questa vita.
È l’altra parte di me…
O la vera me?…
Lo scopo di questo blog è quello di dimostrarvi che gli oggetti “della nonna” NON devono essere rinchiusi in una vetrina.
Che NON sono fuori moda…
Che NON sono troppo preziosi per essere usati…
Questi oggetti vogliono essere usati…
Vogliono rivivere !!!
E la cosa che io trovo più divertente è trovargli un nuovo uso, diverso da quello convenzionale per cui sono nati.
Chi ha colto al volo questo è Irene che ha trasformato degli stampi per gelatina/budino in vasi per bulbi.
Il suo ultimo post mi ha emozionato: con dei semplici bulbi, la luce perfetta e la sua creatività Irene ha reso fatati e bellissimi quegli oggetti.
Ecco le foto di Irene
Gli stampi hanno sempre divertito molto anche me.. Ecco come li ho usati io
….e, quando non sono a casa e non vi posso fare vedere come mi diverto ad usare gli oggetti vintage vado in giro con la mia tazza in borsa ed usarla per bere il caffè nei bar di mezzo mondo 😀
A Modena c’è una nuova rosticceria !!!!
Rosticceria da Simone
Simone è uno chef che per tanti anni è stato il cuoco di un noto ristorante della zona
Da lunedì ha aperto la sua rosticceria a Modena, in via Nobili 27.
Vi mostro alcuni dei piatto nel menù di oggi
Patate…
Pollo…
Scaloppine…
Era tutto buonissimo…
Ma non fidatevi di me, andate a provare !!!
Nella sua pagina di FaceBook potete leggere il menù della settimana
2 volte alla settimana c’è il gnocco fritto … E quello lo consiglio VIVAMENTE !
Insieme al caffè ho mangiato gli spumini di Elena
Li ho mangiati in compagnia di amici
ed ho saputo che mentre noi li chiamiamo spumini
la mia amica Cinzia (Babilla) li chiama spumiglie
ed Irene e Paolo (Valdirose) li chiamano “poppe di monaca”
Voi come li chiamate?
Alzatina in vetro inglese inizi ‘900
Ricetta :
150 grammi di albume
150 + 150 grammi di zucchero a grana fine
Montare gli albumi con 150 grammi di zucchero fino ad ottenere una soffice e soda crema bianca.
Aggiungere gli altri 150 grammi di zucchero e incorporarlo lentamente e con movimenti dal basso verso l’alto.
Una volta amalgamato bene il composto, mettere nel “sacco a poche” e creare i disegni che più vi ispirano!!!
Enjoy 😊
Il libro “Quello che piace a Irene” l’ho preso appena uscito. Ricette, spunti per decorare la tavola, foto bellissime.
Irene non l’avevo mai incontrata ma da come me ne aveva parlato la mia AmicAAA Cinzia mi sembrava di conoscerla.
Con Irene ci eravamo scambiate qualche messaggio la scorsa estate: ricordo che raccoglievo le more mentre Irene mi chiedeva delle mie tazze. Seguo le foto del Valdirose (il B&B di Irene) su ig. Giovedì c’è stata la presentazione del libro ed io mi sono unita a Cinzia nella spedizione a Firenze da Riccardo Barthel nel loro nuovo spazio DESINARE.
Conoscevo già lo stile di Irene attraverso le sue foto: semplicità e buon gusto. Lei con un tocco magico trasforma le cose più semplici in accoglienti atmosfere, attraverso il suo obbiettivo immortala attimi che sono sempre illuminati da una luce fatata e perfetta.
Irene e la sua famiglia erano emozionati. Un’emozione che hanno condiviso con tutti i presenti come fossimo tutti una grande famiglia.
Il posto dove si è svolta la presentazione era …. perfetto. Credo che chiunque dentro a quel negozio sia rimasto fortemente impressionato. Ancora di più chi come me e i miei compagni di viaggio è del settore e comprende appieno la ricercatezza di ogni oggetto che si trova in quel paradiso.
Come sempre io avevo la mia tazza
Dopo aver assaggiato tutte le delizie cucinate da Irene ho usato la mia tazza per il caffè.
Servito da Francesco Barthel, un vero privilegio.
Grazie Amici di avermi fatto conoscere una persona così speciale.
Grazie Irene dell’emozione.